Maxi ZTL, chiusure e licenziamenti: l'articolo del Roma PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Luglio 2012 09:50

Questo l'articolo di Pierluigi Frattasi pubblicato sul "Roma" del 22 luglio 2012 riguardante l'estensione della ZTL a Napoli

Maxi-Ztl, chiusure e licenziamenti

NAPOLI Chiudono i locali storici di Chiaia, per i commercianti è colpa della Ztl. «Le zone a traffico limitato - afferma il presidente di Confcommercio Napoli. Pietro Russo hanno provocato pesanti conseguenze per gli operatori commerciali. I dati più recenti relativi alla mortalità e alla nascita delle imprese vedono per la prima volta per la città di Napoli un saldo negativo: ben 550 aziende in meno. Cifre causate dalla crisi ma anche da impianti normativi che hanno fortemente danneggiato la categoria». Secondo i commercianti, insomma, gli effetti collaterali del piano di mobilità inaugurano dalla giunta da Magistris potrebbero essere superiori ai benefici. Il dato eclatante è che la crisi sta coinvolgendo anche aziende e locali storici del salotto buono della città. A Chiaia Marino e Caracciolo hanno già chiuso i battenti, in forte rischio si trova anche la boutique di Rubinacci. La Riviera di chiaia si sta letteralmente svuotando. La storica merceria Amato sta chiudendo, la gelateria-pasticceria "FreddoCaldo" sta per trasferirsi. Anche il Gran Bar Riviera a settembre cambierà gestione. Il rafforzamento della Ztl costringerà anche alcuni locali a cambiare tipologia.

«Saremo costretti a chiudere a pranzo - dichiara Pierangelo De Stefano. titolare del locale "La Piada" -. Per sopravvivere dovrò trasformare il locale da take-away a pub notturno. Questo significherà cancellare un turno e licenziare 3 dipendenti».

La notizia dell'estensione della Ztl del Mare - tutti i giorni. dalle 8 alle 19, a partire dal prossimo novembre - certamente non ha contribuito a rasserenare gli animi. «E arrivata come un fulmine a Ciel sereno - chiosa Antonino Della Notte, del Consorzio Borgo Partenope -. Sarà importante, ora, riaprire il tavolo di confronto con l'amministrazione. Si parta subito, sospendendo la ZTL ad agosto. "L’ ultimo correttivo ha sorpreso anche Pietro Russo: «La giunta de Magistris - dice - continua a prendere provvedimenti senza consultare le categorie del terziario più rappresentative a Napoli. I regolamenti e le buone usanze prevederebbero un dialogo per le modifiche che interessano la mobilità. Auspicavamo che l'atteggiamento dell'amministrazione potesse cambiare in seguito al forum che abbiamo organizzato su urbanistica e mobilità. Ma ancora una volta il Sindaco ha preferito agire in via autoritaria. Un anteggiamento confermato anche da quanto avvenuto recentemente con alcuni suoi collaboratori, e che si muove in senso diametralmente opposto rispetto a quanto era stato promesso in campagna elettorale». Concorda il vice-presidente Ascom, Massimo Petrone: «Siamo stati colti alla sprovvista, anche perché il sindaco de Magistris ci aveva assicurato ampia partecipazione, invece abbiamo appreso tutto dai giornali. Chiediamo al Sindaco un incontro a breve con Confcommercio e Confesercenti. Va bene la svolta per la città, ma fatta nella maniera giusta. I risultati della Ztl finora non si vedono: via Caracciolo e via Posillipo sono abbandonate a se stesse. I grandi eventi sono importanti, ma Napoli ha bisogno dell'ordinario. La città non è solo il Lungomare, ma anche Pianura, Soccavo e Ponticelli. Perché il sindaco non va a fare le passeggiate in bici anche lì?» Intanto, domani, Nino De Nicola, presidente delle Botteghe di Chiaia, incontrerà l'assessore alla Mobilità Anna Donati. per discutere di Ztl. «Da quando l'hanno attivata - dice - il fatturato è calato del 40%. Noi chiediamo La riapertura del varco di via Acton e della Riviera di Chiaia. Qui ci sono 700 attività commerciali che rschiano di scomparire e quando una persona è portata alla disperazione può fare qualsiasi cosa».

 

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