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Farmacisti in piazza giovedì 26 luglio PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Luglio 2012 09:45

Questo l'articolo pubblicato da "Il Denaro" sullo sciopero indetto dai farmacisti campani per il prossimo giovedì 26 luglio:

Farmacisti in piazza: no al balzello Monti

Saracinesche chiuse delle farmacie giovedì prossimo. L’assemblea dell’Unione sindacale regionale dei titolari di farmacia, all’unanimità, ha condiviso quanto già deliberato dall’assemblea nazionale di Federfarma che ha programmato una giornata di chiusura delle farmacie italiane per protestare contro le misure adottate dal governo Monti che prevedono un’ ulteriore tassa dell’ 1, 83 per cento sul fatturato delle farmacie. I farmacisti campani hanno anche organizzato per lo stesso giorno, a partire dalle ore 10. 30, una manifestazione a Napoli sotto Palazzo Santa Lucia, sede della Giunta regionale della Campania. Tra le altre iniziative di protesta è allo studio la revoca di tutti i servizi che le farmacie campane offrono a titolo gratuito come, ad esempio, le prenotazioni di visite mediche specialistiche. Nel frattempo il presidente di Federfarma Campania, Nicola Stabile, ha chiesto al presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, un incontro per poter illustrare la grave situazione delle farmacie della Campania.

“Se la vicenda nazionale – ha dichiarato Stabile – è di forte criticità, quella campana è drammatica. Il ritardo dei pagamenti da parte delle Asl ed il costo del denaro, che i farmacisti sono costretti a prendere in prestito, stanno provocando il crollo del sistema farmacia. In pratica si lavorerà in perdita non essendoci più i margini per poter assicurare la gestione d’impresa e la regolare distribuzione dei medicinali ai cittadini. Questo, ovviamente, mette a rischio anche l’occupazione. Si calcola che, mediamente, ogni farmacia campana dovrà rinunciare ad un dipendente. I posti di lavoro che rischiano di essere persi superano le mille unità. Ma il disastro non riguarda soltanto Napoli, con ritardi che vanno dai dieci mesi dell’Asl Napoli 1 ai sei della Asl Napoli 2 e i sette dell’Asl Napoli 3, ma investe anche Caserta con cinque mesi di ritardo, ed un territorio, quello della provincia di Benevento, mai interessato da questi problemi che ha raggiunto la cifra record di sette mensilità non corrisposte”. E si tratta di un settore che finora ha garantito prospettive occupazionali stabili ai laureati in farmacia, senza mai ricorrere alprecariato.

Il prossimo 26 luglio il servizio farmaceutico sarà assicurato esclusivamente dall’apertura e dal normale funzionamento delle farmacie di turno obbligatorio.

Sul balzello imposto dal governo Monti e, in particolare sull’aumento della spesa farmaceutica ospedaliera in Campania, è intervenuto anche il presidente di Federsalute Napoli, Massimo Petrone: “Le farmacie sono al collasso con i ritardi enormi nei rimborsi. Ad aggravare la situazione, poi c’è la questione della discriminazione anche sul sistema delle gare per gli acquisti di medicinali negli ospedali. A farne le spese – ha aggiunto Petrone – sono i piccoli distributori all’ingrosso. E’ necessario avviare procedure di gara con i prezzi di riferimento e non per singoli prodotti, dove il ribasso può raggiungere cifre record”. Petrone rivolge un appello alle associazioni di categoria e anche al sistema di rappresentanza istituzionale delle imprese per evitare la chiusura delle farmacie, aumentando così il numero già elevato di imprese che gettano la spugna a causa della crisi.

 
Partito lo sciopero della fame di Di Ioro e Santagada PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Luglio 2012 00:00

Come annunciato, da ieri, 19 luglio 2012, il presidente di Federfarma Napoli, Michele Di Iorio, ha iniziato uno sciopero della fame per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla drammatica condizione dei farmacisti campani, sull'orlo del disastro economico. Allo sciopero si è unito Vincenzo Santagada, Presidente dell'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli.

 

Lo striscione esposto alla sede di Federfarma Napoli

 

Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli e provincia

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Copyright © Quellichelafarmacia
Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli e provincia

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Lettera aperta del Presidente di Federfarma Napoli al Presidente Caldoro. PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Luglio 2012 09:37

Lettera aperta al Presidente della Reg. Campania
Commissario ad Acta per il piano di Rientro Sanitario
On.le Stefano Caldoro
SEDE
Prot:472/12

Napoli, 17 luglio 2012


Illustre Presidente,

in premessa Ti riporto la frase con la quale concludevo la mia nota inviata a Te lo scorso 6 aprile: “Confido pertanto che la Tua sensibilità politica, sostenuta dalla recuperata credibilità finanziaria dell’Ente Regione nei confronti del Governo Centrale, voglia indurTi a valutare quanto affermato anche alla luce della pax giudiziaria recentemente siglata tra farmacie ed AA.SS.LL. che sarebbe ingenuo ed imperdonabile ignorare non provvedendo a riportare i pagamenti ad una progressiva regolarità grazie alla quale sconfiggere definitivamente il ritorno al ricorso alle azioni legali “.
Alla luce della realtà odierna, devo purtroppo prendere atto che i miei auspici e le mie aperture sono rimaste inascoltate tanto da Te, irriconoscente della collaborazione ricevuta, quanto dal Tuo staff decisionale, incapace ad affrontare e risolvere problemi da tempo evidenziati.
Ne sono drammatica testimonianza gli allegati riepiloghi con i quali si dimostra che l’Asl Na1 “primeggia” con 10 mensilità di arretrato, che l’Asl Na2 e l’Asl Na3 la “inseguono” con sette e sei mensilità ( all.1).
Comune denominatore di tutte le Aziende Sanitarie della nostra Provincia è la totale assenza di pagamenti inerenti a mensilità dell’anno in corso, nonostante siamo ormai prossimi all’esaurimento del settimo mese, impedendoci di conseguenza qualunque programmazione operativa e finanziaria.
I costi passivi sostenuti per tali ritardi, peraltro recentemente aumentati, hanno finora vanificato qualsiasi redditività sulla spedizione delle prescrizioni in regime convenzionale; purtroppo, a decorrere dal corrente mese, a tali costi si sono aggiunti quelli previsti dallo “scippo” del Governo Monti, il quale nell’ambito della spending review ha aumentato lo sconto al SSN di un ulteriore 1,83% che, sommato a quanto fino ad ora pagato dai farmacisti delle AA.SS.LL. napoletane, costringe gli stessi a spedire, unici nel panorama regionale e nazionale, in perdita le ricette del SSR.

Leggi tutto... [Lettera aperta del Presidente di Federfarma Napoli al Presidente Caldoro.]
 
Sciopero della fame del presidente Di Iorio contro i provvedimenti del governo: il video di Corriere.it PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Luglio 2012 09:05

A partire da domani 19 luglio 2012, il presidente di Federfarma Napoli Michele Di Iorio inizierà uno sciopero della fame a oltranza per protestare contro i nuovi provvedimenti del governo Monti e a causa dei circa 300 milioni di crediti vantati con la regione Campania. Questo il video con le dichiarazioni di Di Iorio, pubblicato su Corriere.it.

 

Il sistema Confcommercio Napoli esprime solidarietà ai titolari di farmacia ed in particolar modo al presidente Federfarma Napoli, dr. Michele Di Iorio ed al vicario di Confcommercio Napoli e presidente Federsalute Napoli, dr. Massimo Petrone, impegnati a difendere il proprio lavoro ed i propri diritti.
Daremo tutto il nostro sostegno affinchè  la vertenza in atto col Governo Monti e la Regione Campania si risolva nel più breve tempo possibile.


 
Progetto Napoli: Pietro Russo intervistato al TG1 PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Luglio 2012 16:57

Questo il servizio del TG1 sul forum Progetto Napoli, con un intervista al Presidente di Confcommercio Napoli Pietro Russo.

 

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Di Iorio, Federfarma: «Sciopero della fame contro la "tassa Monti" sulle farmacie» PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Luglio 2012 09:20

Michele Di IorioSciopero della fame a oltranza: è l'annuncio choc del presidente di Federfarma Napoli, Michele Di Iorio, che, spiega, da giovedì prossimo comincerà il digiuno contro i nuovi provvedimenti del governo Monti e a causa dei circa 300 milioni di crediti vantati con la regione Campania. «Abbiamo fame di diritti negati - dice Di Iorio - Rischiamo la chiusura di tutte le farmacie di Napoli e provincia».

I problemi sul tappeto sono vari, a livello nazionale e a livello locale. Si comincia con la «nuova tassa del governo Monti», l'1,83% sul fatturato delle farmacie che, secondo il sindacato, potrebbe essere un ulteriore aggravio per le attività già in crisi al punto dal determinarne la chiusura.

E poi c'è il problema dei mancati rimborsi della regione Campania. Una voragine creditoria di circa 180 milioni di euro solo per l'Asl Napoli 1, una media di 18 milioni al mese di rimborsi mai pervenuti per i mesi di dicembre 2010, ottobre, novembre e dicembre 2011 e soprattutto per tutti e 7 i mesi del 2012.

«La Napoli 1 è sotto questo aspetto l'azienda peggiore d'Italia e quindi d'Europa - dice Di Iorio - Ci deve anche circa 3 milioni e mezzo di contributi previdenziali».

Leggermente meglio la situazione nelle Asl Napoli 2 e 3, in totale quasi 170 milioni di crediti, in media di circa 7, 10 milioni al mese a testa, rispettivamente per i mesi novembre e dicembre del 2010 e tutto il 2012 alla 2 e dicembre 2011 e sempre tutto il 2012 per la 3. Gli effetti di questa situazione, spiegano da Federfarma, sono già tangibili.

In due settimane, al solo annuncio dei nuovi provvedimenti del governo Monti, una farmacia su tre ha rivisto la propria pianta organica. Da subito ci sono stati ben 34 licenziamenti, mentre altri titolari hanno preferito la via meno traumatica di trasformare i contratti da full time a part time.

 
Federfarma napoli: a rischio 500 posti di lavoro. Di Iorio: pronti a nuove proteste PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Luglio 2012 09:17

Federfarma Napoli nel condividere pienamente le decisioni assunte dalla Presidente nazionale Annarosa Racca di chiudere le farmacie il prossimo 26 luglio, esprime ancor più profonda preoccupazione per le ricadute che la nuova “tassa” dell’1,83% sul fatturato delle farmacie imposta dal Governo Monti, possono avere sul comparto, compromettendo, a Napoli, addirittura la sopravvivenza del servizio farmaceutico stesso.

La situazione, infatti, se grave a livello nazionale diventa a “rischio sopravvivenza” a livello delle ASL napoletane. È nota l’annosa questione del ritardo nei pagamenti da parte delle ASL partenopee; nella Napoli 1 si è arrivati ad un ritardo di ben 10 mesi (vedi allegato). Uno stato di cose che impone, evidentemente, ai farmacisti di ricorrere a prestiti e finanziamenti onerosi con interessi passivi che oscillano tra il 4% ed il 6%. Di fatto, ad una redditività media sul servizio sanitario nazionale del 2%, ora i titolari di farmacia napoletani devono sottrarre un’ulteriore 1,83% (vedi allegato). Va da se che, di fronte a cifre del genere, la sopravvivenza aziendale e, quindi, la continuità assistenziale è compromessa; i primi segnali estremamente preoccupanti in termini di perdita di posti di lavoro si sono già avuti nelle ultime settimane, laddove una farmacia su tre ha già dovuto provvedere a licenziare, mentre molte altre hanno ridotto l’orario di lavoro dei propri dipendenti. Eppure il culmine della parabola si manifesterà al rientro delle ferie estive, alla luce del crollo della redditività del corrente mese di luglio; Federfarma Napoli valuta che possano essere circa 500 i posti di lavoro a rischio tra lavoratori diretti ed indotto, tanto da indurre il Presidente dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Napoli, Prof. Enzo Santagada, a seguire con grave preoccupazione l’evolversi della crisi occupazionale.

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Forum "PROGETTO NAPOLI" su urbanistica, mobilità, economia cittadina PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Luglio 2012 15:51

Venerdì 13 luglio 2012 alle ore 10.00 presso la sede della Confcommercio di Piazza Carità 32 a Napoli si terrà un Forum dal titolo:  "PROGETTO NAPOLI" - L'incidenza delle scelte urbanistiche e di mobilità sull'economia della città.


Al convegno, moderato dal vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano ed introdotto da Pietro Russo, presidente di Confcommercio Napoli, parteciperanno:

  • Claudio Claudi, preside della Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli;
  • Benedetto Gravagnuolo, direttore del Dipartimento di Storia dell’architettura e restauro dell’Ateneo partenopeo;
  • Ernesto Mazzetti, vicepresidente della Società Geografica Italiana;
  • Fulvio Tessitore, già rettore dell’Università Federico II.

A proposito dei temi che saranno affrontati in questo forum, il presidente Russo ha dichiarato: "Il terziario intende contribuire attivamente ad un nuovo disegno di sviluppo della città, dove è determinante il rafforzamento dell’idea e della prassi della concertazione, soprattutto per quanto concerne i provvedimenti urbanistici e di mobilità. La recessione infatti continua ad avere conseguenze insostenibili soprattutto per il comparto, che rappresenta l’asse portante dell’economia cittadina sia in termini di volume di affari che occupazionali. I provvedimenti su urbanistica e mobilità possono condizionare il futuro delle imprese in modo devastante. Solo attraverso la democrazia partecipata si potrà avviare un percorso virtuoso unitamente alle istituzioni nel quale si condividano scelte e responsabilità sugli interventi necessari per uscire al meglio dalla recessione e rilanciare la città, senza pregiudizi e con la responsabilità di chi vuole una Napoli vivibile e fruibile, pulita e sicura”.


 
Russo: Pil in caduta Pmi come nel 1990 PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Luglio 2012 10:10

“Negli ultimi cinque anni in Campania sono andati in fumo ben 9 punti di Pil: è come se la regione fosse tornata indietro nel tempo fino a metà degli anni Novanta. Ma le piccole e medie imprese resistono, e rappresentano oltre i due terzi del fatturato e dell’occupazione della Provincia di Napoli. Bisogna ripartire dal terziario e dal turismo: servono nuovi piani dotati di rigorose norme urbanistiche che scongiurino il proliferare di nuove grandi strutture commerciali e l’ulteriore impoverimento del tessuto urbano”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Napoli – Imprese per l’Italia, nel corso dell’assemblea dell’associazione che si è tenuta presso la sede associativa di piazza Carità.

 

“Nel 2011 in Campania ci sono state più di due milioni e quattrocentomila presenze straniere con oltre 14 milioni di pernottamenti ed una spesa stimata di un miliardo e duecento milioni di euro. Ma sussistono ancora enormi margini di crescita. E’ necessario approvare finalmente il Testo Unico Regionale sul turismo, realizzando la pianificazione della promozione che dovrebbe consentire di non disperdere gli investimenti. Appare poi fondamentale – ha ribadito il numero uno di Confcommercio della provincia di Napoli – rilanciare la Mostra d’Oltremare, fondamentale per il turismo congressuale e d’affari e per il settore dell’export, e il porto di Napoli, ampliandone il suo raggio d’azione e rafforzando gli scambi commerciali e le relazioni con i Paesi dell’area del Mediterraneo”.


Netta anche la posizione sulle vendite straordinarie di fine stagione. Il presidente Russo aveva chiesto l’anticipazione dei saldi al 30 giugno a causa della forte crisi che continua ad abbattersi non solo sugli esercizi commerciali ma su tutto il tessuto economico provinciale e regionale. “I saldi rappresentano comunque una boccata d’ossigeno per le imprese – ha sottolineato il presidente provinciale di Confcommercio-Imprese per l’Italia – e anche per i consumatori, ma analizzando gli ultimi dati forniti dall’Istat, si può facilmente constatare che i consumi sono praticamente fermi.
Per questo motivo – ha aggiunto Russo – è necesario che il sistema delle vendite straordinarie di fine stagione siano sempre più al passo con i temi e la relativa normativa sia più flessibile per tutti i destinatari.

 
Un cuore per amico 2012 PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Luglio 2012 10:02

Serata del cuore 2012Si è svolta lo scorso 7 luglio a Napoli la manifestazione di beneficienza "Un Cuore per Amico", il tradizionale evento benefico annuale, ormai giunto alla XII edizione, in favore dei bambini cardiopatici ricoverati nel Reparto di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” e delle loro famiglie, animata dalla presenza di personaggi dello spettacolo e della cultura che si sono alternati nel corso della serata, tra i quali Lino D'Angiò, Pino De Maio, Monica Sarnelli.

Anche quest'anno Federsalute Napoli è stata vicino al prof. Vosa nel sostegno a questa manifestazione.

 
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